Progetto Martha Argerich

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Opere

Wolfgang Amadeus Mozart

Quintetto per tromba (corno), violino, due viole e violoncello in mi bemolle maggiore KV 407 (386c)

 

Oltre a quattro concerti solistici, Mozart dedicò al corno anche un Quintetto (KV 407) con accompagnamento di quartetto d’archi di notevole valore. Anche questo quintetto fu scritto per il destinatario di quasi tutti i concerti mozartiani per corno e orchestra, ovvero il cornista d’origine salisburghese Ignaz Leutgeb, che nel 1777 si era trasferito a Vienna affiancando alla carriera di cornista quella – forse più proficua – di venditore di formaggi. Il Quintetto KV 407, che inaugura la serie delle opere scritte per Leutgeb, fu composto a Vienna nel dicembre del 1782, e sotto il profilo stilistico sembra più una sorta di concerto in miniatura che una pagina di musica da camera nel senso più tradizionale del termine. Formato da tre brevi movimenti, si apre con un Allegro disimpegnato, galante e non privo di tratti umoristici, tutto basato sull’efficace contrapposizione dei due temi principali: marziale e scandito il primo, più distesamente cantabile il secondo. Il successivo Andante, in Si bemolle maggiore, è un autentico gioiello per la sua espressività intima e raccolta, tutta basata sul dialogo tra il corno e il primo violino. Qui ogni traccia di scherzo e di ironia è scomparsa, e il compositore mostra di voler fare assolutamente sul serio. Delizioso è anche il finale, un Allegro in forma di rondò spigliato e pieno di verve, con un espressivo episodio centrale in Do minore.

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1. Allegro
2. Andante
3. Rondo (Allegro)

Musicisti

Serata