Progetto Martha Argerich

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Opere

Jorge Bosso

Trio

 

Il trio di Jorge Bosso trae lo spunto da una melodia popolare della Georgia. Ascoltato come accompagnamento di un balletto proveniente da Taiwan, questo canto lineare, quasi ipnotico, la cui bellezza risiede proprio nella sua intrinseca semplicità è rimasto per l’autore associato a quella coreografia. Ecco la sua riflessione: “A sinistra del palcoscenico compariva un uomo in piedi con entrambe le mani in posizione di preghiera. Sulla sua testa dall’alto, e in modo costante, cadeva un filo sottile di riso provocando un suono continuo. Contemporaneamente, come fossero due realtà apparentemente contrastanti, dall’altra parte della scena una fila di donne ed un’altra di uomini danzavano con in mano dei rami di alberi. Credo che il coreografo fosse riuscito a sintetizzare un’idea fondamentale: la verticalità del fine ultimo dell’uomo nella sua ricerca di un livello superiore di esistenza e il simbolo del grano che scende incessante. Da un lato l’individuo e la sua coscienza contrapposti al nutrimento basilare che dall’alto discende verso il suo luogo d’origine. Rendere in un linguaggio sonoro esperienze personali è alquanto difficile. Nonostante ciò credo che il confronto dell’uomo in solitudine con il Divino alla ricerca di risposte al bisogno di trascendenza sia di per sé il fine ultimo dell’arte“. Composto nel dicembre 2004 , la prima esecuzione è avvenuta al Conservatorio Ciaikovskij di Mosca nel febbraio 2005 eseguito da Dora Schwarzberg al violino, dall’autore stesso al violoncello e da Irina Kandinskaya al pianoforte.

ascolta il brano in Real Media

1. Passacaglia - Dialogo I
2. Fuga
3. Preghiera - Dialogo II
4. Dialogo III ed Epilogo

Musicisti

Serata