Progetto Martha Argerich

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Opere

Robert Schumann

Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in mi bemolle maggiore op. 47

 

Il Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello op. 47 è, insieme con il Quintetto op. 44, uno dei lavori cameristici di Robert Schumann più conosciuti e amati. Fu scritto nell’ottobre del 1842, un anno che vide la stesura di numerose altre opere da camera schumanniane, tra cui, oltre al già citato Quintetto op. 44, i tre Quartetti per archi op. 41 e i Phantasiestücke per violino, violoncello e pianoforte, in seguito pubblicati come op. 88. Articolato in quattro tempi, il Quartetto op. 47 si apre con un Allegro ma non troppo preceduto da un’introduzione lenta destinata a fare la sua ricomparsa tra la fine dell’esposizione e l’inizio dello sviluppo. Il secondo tempo è uno Scherzo con due trii, mentre il successivo Andante cantabile è una grande pagina melodica del più puro romanticismo, in cui emerge la cantilena malinconica e sognante del violoncello. Il Finale è invece una pagina molto vivace e vigorosa, in forma di rondò-sonata, e contiene anche dei passaggi fugati in cui Schumann sembra porgere un indiretto omaggio a Mendelssohn, compositore che per lui costituì sempre, tra i contemporanei, il modello supremo di eleganza e di stile.

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1. Sostenuto assai — Allegro ma non troppo
2. Scherzo (Molto vivace)
3. Andante cantabile
4. Finale (Vivace)

Musicisti

Serata