Progetto Martha Argerich

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Opere

Franz Liszt

«Soirées de Vienne» (Valses Caprices d’après Schubert)

 

Non è dato sapere se Franz Liszt, che ebbe modo di farsi apprezzare a Vienna come bambino prodigio al principio degli anni Venti dell’Ottocento, ebbe mai modo di conoscere personalmente Franz Schubert. È certo, in ogni caso, che egli nutrì per la musica schubertiana e un amore profondissimo e disinteressato. L’ammirazione di Liszt per Schubert si manifestò in molti modi, il primo dei quali fu rappresentato dalle trascrizioni e dagli adattamenti pianistici di brani schubertiani realizzati dal pianista e compositore ungherese. Liszt trascrisse e rielaborò per pianoforte un gran numero di composizioni vocali e strumentali dello sfortunato collega morto prematuramente in povertà a soli trentuno anni, tra cui non meno di 580 Lieder: una recente edizione discografica integrale delle opere pianistiche di Liszt realizzata da un’etichetta inglese dedica infatti alle Schubert Transcriptions la bellezza di nove CD complessivi, per un totale di oltre undici ore di musica. Una delle più importanti – e stranamente poco note - rielaborazioni lisztiane di brani schubertiani è costituita dalle Soirées de Vienne, Valses Caprices d’après Schubert, una serie di nove pezzi pubblicati nel 1852, nei quali sono liberamente adattati e ancor più liberamente “montati” insieme 35 Valzer per pianoforte desunti da sette differenti raccolte. Da quell’uomo preveggente che era, Liszt aveva riconosciuto senz’altro l’enorme ricchezza creativa di queste piccolo pagine di danza, e volle per così dire farsene propagandista; il Valse Caprice n. 6, in particolare, fu uno dei pezzi preferiti da Liszt, che lo propose innumerevoli volte nel corso dei suoi concerti.

ascolta il brano in Real Media

1. Allegretto malinconico
2. Poco allegro
3. Allegro vivace
4. Andantino a capriccio
5. Moderato cantabile con affetto
6. Allegro con strepito
7. Allegro spiritoso
8. Allegro con brio
9. Preludio a capriccio

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