Progetto Martha Argerich

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Opere

Rabinovitch

«Incantations». Sinfonia concertante per pianoforte amplificato, (celesta amplificata) e orchestra da camera «A Martha Argerich»

 

Secondo Rabinovitch tra musica e preghiera esiste una stretta relazione: “Ho concepito Incantations come una specie di preghiera molto intensa, ansimante, distesa su un solo lungo soffio. Un giorno Maroussia Lemarc’hadour, la grande signora del paesaggio musicale svizzero, mi parlava della nozione di fugacità in musica. La fugacità è il termine che meglio esprime la sua natura nascosta. Ciò mi condusse alla seguente riflessione: la fugacità musicale è un elemento generatore di insicurezza, sinonimo della fragilità dell’esistenza. Di qui l’attaccamento delle società arcaiche al rituale che, strutturando e ripetendo sempre lo stesso primordiale gesto violento, può evitare un’evoluzione drammatica verso il disordine e assicurare la stabilità dell’ordine esistente”. Incantations confronta due forze: il lato vitalistico e dinamico (“fugace”) della musica, e la sua sottomissione alla “costrizione” del numero per addomesticare le turbolenze dei moti d’animo. Sciolto poco a poco, il dinamismo ritmico si trasforma in espressione di “grazia”, come il pianoforte solo si metamorfizza nella celesta, strumento magico per eccellenza. “Ho mirato a raggiungere l’inesprimibile e il silenzio”, conclude Rabinovitch.

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