Progetto Martha Argerich

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Opere

Béla Bartok

Sonata per violino e pianoforte n. 1 Sz 75

 

Bartók compose la Sonata n. 1 per violino e pianoforte nell’autunno del 1921, dedicandola alla violinista Jelly d’Aranyi, con la quale si esibiva spesso in duo in quel periodo. Opera di vaste proporzioni e di arduo impegno esecutivo tanto per il violino quanto per il pianoforte, che per tutto il corso della composizione non si scambiano mai un tema, la Sonata n. 1 è formata da tre movimenti e si apre con un introverso Allegro appassionato in forma sonata assai libera, fortemente segnato da un personale ripensamento, da parte di Bartók, dell’espressionismo schoenberghiano. Il secondo movimento, Adagio, è di classica forma tripartita, e non privo di echi e reminiscenze debussiane, mentre l’Allegro finale, col suo “gusto barbarico dell’ostinato, con la ruvida energia del ritmo” (Massimo Mila), presenta una struttura affine a quella di un rondò, mostrando anche ricche contaminazioni con la musica popolare rumena, di cui Bartók era esperto conoscitore.

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1. Allegro appassionato
2. Adagio
3. Allegro

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