Progetto Martha Argerich

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Opere

Johannes Brahms

Quartetto con pianoforte n. 2 in la maggiore op. 26

 

Dei tre Quartetti per pianoforte e archi composti da Brahms (op. 25, 26 e 60), il Quartetto n. 2 in La maggiore op. 26 è probabilmente il meno conosciuto ed eseguito. Portato a termine nell’autunno del 1861, esso è praticamente contemporaneo del Quartetto n. 1 in Sol minore op. 25, di cui non riuscì però a ripetere il lusinghiero successo di pubblico e di critica, provocando anche le riserve del più celebre critico musicale viennese dell’epoca, Eduard Hanslick, di solito fervente sostenitore della musica di Brahms. Rispetto all’opera sorella in Sol minore, che si conclude con un entusiasmante Rondò alla zingarese, il Quartetto in La maggiore rivela un carattere più severo e per molti aspetti anche più “accademico” pur essendo opera di un musicista appena ventottenne – accentuata anche da un’ampiezza di dimensioni del tutto inusuale per il compositore amburghese. Del tutto degno del miglior Brahms è, in ogni caso, il suo movimento lento, un Poco Adagio in Mi Maggiore di elegiaca e autunnale bellezza.

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1. Allegro non troppo
2. Poco Adagio
3. Scherzo (Poco Allegro)
4. Finale (Allegro)

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