Progetto Martha Argerich

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Opere

Sergey Prokof'ev

Sonata n. 1 in fa minore op. 80

 

Di Sergei Prokofiev ci restano oggi due sole Sonate per violino e pianoforte, la più nota delle quali è senza dubbia la Sonata n. 2 in Re maggiore op. 94a, che altro non è che l’adattamento (realizzato nel 1944 su richiesta di David Oistrakh) di una precedente Sonata per flauto e pianoforte. A differenza dell’estroversa e festosa op. 94a, la Sonata n. 1 in Fa minore op. 80, composta tra il 1938 e il 1946, mostra un carattere profondamente cupo, a tratti addirittura angoscioso. Il tono doloroso della composizione è evidente fin dalle prime battute dell’Andante assai, in Fa minore, che non a caso David Oistrakh suonò in occasione delle esequie del compositore, morto a Mosca il 5 marzo del 1953. L’Allegro brusco che segue, invece, “sembra concepito per offrire ai due strumenti la possibilità di sfogare l’ostilità accumulata nel movimento precedente” (J. R. Dane), mentre l’Andante presenta una scrittura assai più tranquilla e di grande trasparenza. Conclude la Sonata un estroso Allegrissimo in cui la continua alternanza di misure in 5/8, 7/8 e 8/8 provoca nell’ascoltatore una sensazione di perpetua instabilità ritmica.

1. Andante assai
2. Allegro brusco
3. Andante
4. Allegrissimo

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