Progetto Martha Argerich

english

Opere

Béla Bartok

Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra Sz 119

 

Il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra fu scritto da Bartók nel suo ultimo anno di vita, il 1945, ed è in effetti un’opera incompiuta, perché nella partitura autografa mancano le ultime 17 battute dell’orchestrazione. A differenza di quanto aveva fatto nei due precedenti concerti, Bartok non compose questo lavoro per sé, ma per la moglie Ditta Pasztory, anch’essa buona pianista, ma assai meno incline del marito al tipo di scrittura spesso aggressivamente percussivo che caratterizza i due primi concerti. In esso, e specialmente nel magnifico movimento centrale, è possibile ritrovare tutti i tratti più esemplari del tardo stile bartokiano, caratterizzato da un malinconico ripiegamento su se stesso e da una dolorosa e sconsolata presa di distanza dalle cose del mondo. Completato nell’orchestrazione da un allievo del compositore, Tibor Serly, il Concerto n. 3 fu eseguito per la prima volta a Philadelphia l’8 febbraio 1946, Nato a Reval (Estonia) Lopatnikoff studiò composizione al Conservatorio di S. Pietroburgo. Durante la Rivoluzione del 1917 si trasferì ad Helsinki, dove continuò gli studi nel locale conservatorio ed infine a Karlsruhe come allievo di Ernst Toch. Visse a Berlino fino all’avvento dei nazisti nel 1933. Emigrò a Londra e, in seguito nel 1939, negli USA.

1. Allegretto
2. Adagio religioso
3. Allegro vivace

Musicisti

Serata