Progetto Martha Argerich

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Opere

Antonio Vivaldi

Le Quattro stagioni (trascrizione per quattro pianoforti di Nicolas Economou)

 

Prematuramente scomparso nel 1993 Nicholas Economou è ricordato come musicista di grande talento. Nato a Nicosia (Cipro) nel 1953, fin dall’età di cinque anni denotò doti improvvisatorie e compositive, al punto che il direttore d’orchestra e compositore Solon Michaelides spinse la famiglia a mandarlo all’estero per garantirgli una formazione confacente. A undici anni era già a Mosca per prepararsi ad entrare al Conservatorio Ciaikovskij in cui compì gli studi di pianoforte e di composizione. A sedici anni partecipò al Concorso Ciaikovskij facendosi per la prima volta notare come concertista. Trasferitosi a Düsseldorf e poi a Monaco iniziò la sua attività molteplice di pianista, compositore, arrangiatore, direttore ed organizzatore di festival. In campo cinematografico compose undici colonne sonore, tra cui Rosa Luxemburge Die bleierne Zeitper Margarethe von Trotta. Come concertista callaborò con Rodion Schedrin, Sviatoslav Richter, Michel Béroff e soprattutto con Martha Argerich e Chick Corea, con i quali realizzò memorabili registrazioni discografiche. Uomo di estesa cultura, fu in relazione di amicizia con intellettuali di primo piano, fra cui Friedrich Dürrenmatt e Arthur Miller. Il suo estro è dimostrato anche nelle trascrizioni per pianoforte, della cui natura sonora era un profondo conoscitore. Fra queste spicca la suite dal balletto Lo schiaccianoci di Ciaikovskij in versione per due pianoforti, straordinaria nella capacità di rendere anche sulla tastiera la smagliante varietà coloristica dell’originale, testimoniata da una delle più fortunate registrazioni di Martha Argerich. Fra le sue carte è ora emersa la trascrizione per quattro pianoforti del più famoso ciclo di concerti di Vivaldi, Le quattro stagioni, dai cui lati descrittivi egli ha tratto spunti per sottili differenziazioni e dal gioioso dinamismo lo stimolo agli esecutori a lanciarsi in un’incalzante rincorsa collettiva. La trasposizione dagli archi agli strumenti a martelli, attraverso le sonorità più plasticamente affilate e la collocazione spaziale dei pianoforti che ne accentua la dialettica, mette in evidenza l’impianto strutturale della composizione vivaldiana nelle componenti vicine alla sensibilità moderna. La trascrizione valorizza la luminosità mediterranea che accomuna la sensibilità di Economou a quella del grande compositore italiano. Essa avrà a Lugano la sua prima esecuzione ad opera di Martha Argerich in un concerto che, per la partecipazione di altre personalità che gli furono amiche (Dora Bacopoulos e Karin Merle), si presenterà anche come un omaggio alla sua memoria.

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1. Concerto n. 1 in mi maggiore "La primavera"
2. Concerto n. 2 in sol minore "L'estate"
3. Concerto n. 3 in fa maggiore "L'autunno"
4. Concerto n. 4 "L'inverno"

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