Progetto Martha Argerich

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Opere

Mikhail Pletnev

Fantasia Elvetica

 

Autore di una trentina di brani orchestrali e cameristici, nonché di varie trascrizioni per pianoforte (tra cui la suite dalla Cenerentola di Prokof’ev da lui presentata per la prima volta nel 2002 proprio a Lugano in coppia con Martha Argerich), Pletnev è noto anche come compositore. Egli si caratterizza per il solido mestiere e per l’orientamento verso forme chiare e distinte, come dimostra in particolare la Sinfonia classica (1988). La Fantasia elvetica è nata nel 2006 come omaggio al paese a cui Pletnev si sente legato, in particolare a Lucerna, da lui scelta come domicilio e che volentieri ricorda essere stata la città che ospitò Rachmaninov negli ultimi anni di vita. Dedicata ai pianisti gemelli Sascha e Mischa Manz, tale fantasia si pone sulla linea dei compositori che trovarono ispirazione nel folclore. Così la descrive l’autore: "Nel primo tempo domina l’immagine della natura montana della Svizzera (cascate, ruscelli, mucche e pastori). Il secondo, basato sul canto "Vo Luzärn uf Weggis zue", corrisponde alla discesa delle greggi dagli alpi fino ad incrociare la festa del carnevale lucernese, in cui si insinua la tristezza del tema di "Vreneli" trattato in forma di corale. Il terzo tempo è aperto da una polka e si conclude con una parte di bravura dominata da temi che esprimono l’amore per la Svizzera da parte del proprio popolo: l’evocazione di "Es Buur Büebli" e di "En Schwiizer Knab" si completa con la citazione del salmo svizzero".

1. Maestoso
2. Tranquillo
3. Tempo di marcia - Andante
4. Tempo di polka - Più vivo - Allegro

Musicisti

Serata