Progetto Martha Argerich

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Opere

Antonin Dvorak

Danze slave op. 46

 

La carriera e la fortuna di Antonín Dvořák non sarebbero state le stesse se il musicista boemo non avesse incontrato, in un momento cruciale della sua vita, Johannes Brahms. Fu Brahms, infatti, ad intuire le capacità e il "potenziale" del giovane compositore, e a raccomandarlo al suo editore Simrock, che da allora in poi fu anche l’editore principe delle opere di Dvořák. Simrock aveva uno spiccato talento per gli affari e fu dunque lui a suggerire a Dvořák una serie di composizioni, brevi e abbastanza facili, ispirate alle musiche della sua terra natale. Nacquero così, nel 1878, le Danze slave op. 46 per pianoforte a quattro mani (che poco tempo dopo, visto il grande successo editoriale, Dvořák si affrettò ad arrangiare per orchestra), che secondo le parole di uno dei massimi studiosi di Dvořák, Jarmil Burghauser, «idealizzano e traspongono sul piano più elevato tutti gli elementi più tipici del folclore slavo, e specialmente boemo».

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op. 46 n. 1 in do magg.
op. 72 n. 4 in si bem. min.
op. 46 n. 7 in do min.
op. 72 n. 2 in mi min.

Musicisti

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