Progetto Martha Argerich

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Opere

Astor Piazzolla

Tre tanghi (trascrizione Eduardo Hubert)

 

"Una volta era un’orgiastica diavoleria, oggi è un modo di camminare". Così Jorge Luis Borges ha definito, una volta, il tango: e ancora: "Si direbbe che senza i crepuscoli e le notti di Buenos Aires non possa nascere un tango, e che in cielo attenda, noi argentini, l’idea platonica del tango, la sua forma universale". Il programma di oggi propone tre tanghi di Astor Piazzolla, due dei quali (Oblivion e Libertango) sono da tempo tra le opere più note ed eseguite di questo autore; li propone in un arrangiamento per due pianoforti, da cui è escluso dunque lo strumento più caratteristico delle composizioni originali di Pazzolla, il bandoneòn, a conferma di come questa musica, per quanto così legata alle tradizioni dei luoghi che l’hanno vista nascere (i quartieri malfamati del porto di Buenos Aires, e in particolare quello della Boca, popolato da immigrati italiani), contenga in sé una carica di universalità che ne permette gli usi più svariati senza troppo snaturarne il senso.

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Oblivion
Libertango

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Serata