Progetto Martha Argerich

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Opere

Joseph Haydn

Trio per pianoforte, violino e violoncello, n. 39 in sol maggiore, "all'ongarese"

 

Franz Joseph Haydn ci ha lasciato una quarantina di Trii per pianoforte, violino e violoncello, la maggior parte dei quali sono ancora poco conosciuti dal pubblico dei concerti. Il più noto di questi lavori è sicuramente il Trio n. 25 in Sol maggiore Hob. XV n. 25, la cui data di composizione potrebbe ragionevolmente collocarsi negli anni 1794-95, ovvero all’epoca del secondo soggiorno londinese del compositore. Questo Trio è detto “Trio all’ongarese” per via del bellissimo e incalzante Rondò all’ongarese posto in conclusione, una delle pagine cararatteristiche più felici uscite dalla penna del compositore di Rohrau, il quale amava spesso utilizzare temi derivati dal folclore ungherese e croato. Formato da tre movimenti, il Trio n. 25 si apre con un Andante in forma di variazioni in cui il violino si emancipa per la prima volta dal ruolo quasi sempre subordinato che ha nei Trii haydniani, assumendo la direzione del discorso musicale nella terza variazione; il secondo tempo è invece un Poco adagio di intensa e intima espressività.

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1. Andante
2. Poco adagio. Cantabile
3. Rondò all'ongarese. Presto

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