Progetto Martha Argerich

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Opere

Robert Schumann

Sonata n. 1 in fa diesis min. op. 11

 

Schumann lavorò alle sue tre Sonate per pianoforte nel periodo che va dal 1832 al 1838. La genesi di queste opere fu in genere complessa e tormentata; in seguito, il compositore non tornò più al genere della sonata per pianoforte, probabilmente perché si rese conto che non era quello il terreno a lui più adatto. La Sonata in Fa diesis minore op. 11 fu la prima ad essere porta a termine e la prima ad essere pubblicata: concepita fin dal 1832, essa fu ultimata nel 1835 e pubblicata l’anno successivo con una dedica a Clara Wieck. E’ un’opera di ampia concezione, e si apre con una Introduzione, un poco Adagio, cui fa seguito un Allegro vivace, dal carattere eminentemente orchestrale, non privo di qualche lungaggine nella sezione di sviluppo. Il movimento di gran lunga più riuscito è il secondo, Aria, una canzone senza parole di tono lirico in cui la concisione della forma sembra tornare a tutto vantaggio dell’espressione. Seguono uno Scherzo e Intermezzo, pieno di romantica ironia, in cui si può cogliere un’eco dello Scherzo del Quartetto op. 95 di Beethoven, e un ampio Finale, Allegro un poco maestoso, in forma di rondò, in cui le numerose ripetizioni finiscono per ingenerare una certa monotonia.

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1. Introduzione. Un poco adagio - Allegro vivace
2. Aria
3. Scherzo e intermezzo. Allegrissimo - Intermezzo - Tempo I
4. Finale. Allegro un poco maestoso - Presto - Più allegro

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