Progetto Martha Argerich

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Opere

Johannes Brahms

Sonata per violino e pianoforte n. 3 in re minore op. 108

 

Ultima in ordine di tempo delle Sonate per violino e pianoforte di Brahms, la Sonata n. 3 in Re minore op. 108 fu portata a termine nel 1888 e pubblicata l’anno successivo con una dedica a Hans von Bülow. Essa si distingue in modo piuttosto netto dalle due precedenti, legate tra loro da precise affinità formali e caratteriali. Essa adotta, innanzitutto, la forma in quattro movimenti, giungendo ad una concentrazione espressiva sconosciuta alle altre due composizioni, in cui prevale una pacata effusione lirica. Qui, al contrario, non è difficile trovare una tensione emotiva affatto nuova, che subito si manifesta nel tumultuoso Allegro iniziale. L’Adagio, dall’andamento appassionato, è una grande pagina melodica in cui il violino è posto quasi sempre in primo piano rispetto al pianoforte. Seguono un brevissimo Scherzo, Un poco presto e con sentimento e un Presto agitato finale in cui Brahms sembra recuperare, almeno inizialmente, i toni di acceso romanticismo tipici delle sue opere giovanili. Il compositore, a quanto pare, non fu mai particolarmente soddisfatto di questa sua ultima Sonata, e meditò a lungo prima di darla alle stampe. Decisosi finalmente a renderla di pubblico dominio, la eseguì per la prima volta in concerto a Budapest, il 22 dicembre 1888, assieme al violinista ungherese Jenö Hubay.

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1. Allegro
2. Adagio
3. Un poco presto e con sentimento
4. Presto agitato

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