Progetto Martha Argerich

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Opere

Dimitri Shostakovic

Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 2 in mi minore op. 67

 

Portato a termine nel 1944, il Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 67 di Dimitri Shostakovich è uno dei massimi capolavori della musica da camera del Novecento, e porta chiarissimi su di sé i segni dei giorni amari e disperati in cui fu composto. La motivazione originaria dell’opera è costituita dall’omaggio del compositore alla memoria del suo più caro amico, Ivan Ivanovic Sollertinskij, morto in un campo di concentramento nazista. Apprezzato musicologo, Sollertinskij era celebre per il suo spirito indipendente e antidogmatico: durante la “campagna antiformalistica” era stato risolutamente al fianco di Shostakovich. In termini musicali, egli viene ricordato dal compositore nella melodia, enunciata dal violoncello nel registro acuto con sordino, che apre l’Andante iniziale, un tema di carattere tipicamente russo e popolare. Il Moderato che segue senza soluzione di continuità ha invece un carattere elegiaco ed intimamente drammatico. Dopo i toni grotteschi dell’Allegro ma non troppo, otto minacciosi accordi del pianoforte (Largo) introducono una melodia desolata e dolorosa cantata da violino e violoncello, nella quale la tragedia sembra giungere al suo compimento. Il Trio si conclude poi con un Allegretto, dalla scansione ritmica accentuatamente marcata, sorta di danse macabre di allucinata fissità.

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1. Andante - Moderato
2. Allegro non troppo
3. Largo
4. Allegretto

Musicisti

Serata