Progetto Martha Argerich

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Opere

Franz Liszt

Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore S124

 

Come molte delle opere più importanti di Franz Liszt, anche il Concerto n.1 in Mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra ebbe una stesura lunga e tormentata, seguita da due successive revisioni. Abbozzato fin dal 1830, il Concerto fu ultimato nel 1849; per l’orchestrazione, il compositore ungherese si affidò alla collaborazione di un giovane musicista che si sarebbe fatto apprezzare, in seguito, come prolifico autore di Sinfonie, Joachim Raff. Il Concerto è formato da quattro movimenti che si susseguono senza soluzione di continuità, ed è tutto dominato dalla vigorosa idea tematica iniziale, una sorta di “motto” che ritorna periodicamente nel corso della composizione e funge, per così dire, da elemento unificante. La concezione eminemente sinfonica di questo lavoro è evidente già nella struttura in quattro movimenti, anziché nei consueti tre; la scrittura solistica, d’altro canto, pur segnata da un estremo virtuosismo, non esclude che il pianoforte, nei momenti in cui non si esibisce come solista, sia trattato alla stregua di uno strumento d’orchestra: anche le cadenze, tutte assai brevi, sono integralmente scritte e non lasciate alla libertà dell’interprete. Il Concerto in Mi bemolle maggiore fu eseguito per la prima volta a Weimar il 17 febbraio del 1855, con l’autore come solista e sotto la direzione di Hector Berlioz. Nel 1856 Liszt lo sottopose alla seconda e definitiva revisione, pubblicandolo infine nel 1857.

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1. Allegro maestoso
2. Quasi adagio - Allegretto vivace - Allegro animato
3. Allegro marziale animato - Presto

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