Progetto Martha Argerich

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Opere

Antonin Dvorak

Quintetto per pianoforte, 2 violini, viola e violoncello in la maggiore op. 81

 

La produzione cameristica di Antonìn Dvorak, che annovera tra l’altro anche quattordici Quartetti per archi, è oggi relativamente poco conosciuta dal pubblico. Essa comprende tuttavia lavori di notevole rilievo tra i quali spicca senza dubbio il Quintetto in La maggiore per pianoforte e archi op. 81. Dvorak lo compose in brevissimo tempo, tra il 18 agosto e il 3 ottobre del 1887. Scrivendolo, egli doveva avere certamente ben presenti gli illustri modelli del recente passato, come il Quintetto op. 44 di Schumann e il Quintetto op. 34 di Brahms. L’opera di Dvorak, tuttavia, non mostra alcun legame, implicito o esplicito, con la tradizione cameristica austro-tedesca, fatta forse eccezione per il movimento finale, che ha una caratteristica inflessione viennese; per il resto, si tratta di un’opera che trabocca di quel lirismo caldo e di quella spontanea comunicativa che sono due tratti tipici del miglior Dvorak. Anche la componente folclorica e popolare è largamente rappresentata nei due movimenti intermedi, intitolati rispettivamente Dumka e Furiant: il primo è un tema con variazioni, mentre il secondo è una danza popolare boema, molto animata.

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1. Allegro ma non tanto
2. Dumka. Andante con moto
3. Scherzo. Furiant. Molto vivace
4. Finale. Allegro

Musicisti

Serata