Progetto Martha Argerich

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Opere

Ludwig van Beethoven

Concerto n. 2 in si bem. magg. op. 19

 

Composto nel 1798, il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 fu pubblicato per la prima volta nel dicembre del 1801 ed è in realtà il primo, in ordine cronologico, dei cinque concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, come lo stesso autore confermò in una lettera alla casa editrice Breitkopf e Haertel. In quella stessa lettera il compositore lo definiva “non una delle mie migliori composizioni”. Se da un lato non c’è dubbio che il Concerto in si bemolle maggiore è, nel complesso, meno maturo ed originale rispetto al Concerto n. 1 in do maggiore op. 15, pubblicato dieci mesi prima, vero è anche che almeno un movimento, l’Adagio centrale, nella prediletta tonalità di Mi bemolle maggiore, ha momenti di grande intensità, a cominciare dalla bellissima introduzione orchestrale, che lascia presagire il clima delle future sinfonie; ma anche il Rondò, finale, con quel suo tema sincopato in 6/8 subito enunciato dal solista, mostra più di una caratteristica del linguaggio del Beethoven maturo.

1. Allegro con brio
2. Adagio
3. Rondo (Molto allegro)

Musicisti

Serata