Progetto Martha Argerich

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Opere

Ludwig van Beethoven

Grosse Fuge op. 134 (vers. per 2 pianoforti)

 

La Grande Fuga per quartetto d’archi op. 133 viene di solito eseguita come composizione a sé stante, ma come tale essa non fu in origine concepita da Beethoven. Essa doveva costituire, infatti, il movimento conclusivo del Quartetto in Si bemolle maggiore op. 130, ed in tale veste fu eseguita allorché il Quartetto fu presentato per la prima volta al pubblico viennese. Tale esecuzione, tuttavia, suscitò un tale disorientamento tra il pubblico ed anche tra gli stessi esecutori, che Beethoven si convinse della necessità di sostituire il finale: a tal uopo egli scrisse un nuovo brano, in forma di rondò, che da allora divenne il movimento conclusivo “ufficiale”. Quanto alla Grande Fuga, essa fu pubblicata separatamente col numero d’opus 133. Beethoven, tra l’altro, ne curò anche una trascrizione per pianoforte a quattro mani, che fu pubblicata come op. 134, che costituisce la base per l’esecuzione a due pianoforti oggi in programma.

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