Progetto Martha Argerich

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Opere

Felix Mendelssohn

Sestetto in re magg. op. 110

 

Nonostante l’alto numero d’opus che porta, il Sestetto op. 110 non è un’opera della maturità. Si tratta anzi di una delle più importanti opere cameristiche scritte da Mendelssohn in gioventù, e poi riveduta e corretta assai più tardi. Il Sestetto fu infatti composto da Mendelssohn nel 1824, all’età di soli quindici anni, per un organico strumentale assai inusuale comprendente, oltre al pianoforte, un violino, due viole, violoncello e contrabbasso, ciò che ne rende l’esecuzione in sede concertistica assai infrequente. Il pianoforte è trattato in maniera vivacemente concertante, ed emerge piuttosto nettamente sugli altri strumenti. A questo proposito vale la pena di ricordare che Mendelssohn era, già allora, un abilissimo pianista, e scrisse questa parte di pianoforte proprio per se stesso, per eseguirla personalmente durante le riunioni musicali che si tenevano in casa Mendelssohn, e che vedevano le prime esecuzioni assolute di molte opere del giovane compositore.

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1. Allegro vivace
2. Adagio
3. Minuetto (Agitato)
4. Allegro vivace

Musicisti

Serata