Progetto Martha Argerich

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Opere

Béla Bartok

Quintetto con pianoforte

 

Il Quintetto per pianoforte e archi di Béla Bartók fu composto tra il 1903 e il 1904 ed è, a tutti gli effetti, un’opera giovanile (Bartók era nato nel 1881), precedente dunque di poco la stesura di quella che il compositore volle considerare la sua op. 1 “ufficiale”, cioè la Rapsodia per pianoforte del 1904. A questo periodo, ricco di opere per certi versi ancora sperimentali e immature, appartengono anche lavori di una certa importanza, come ad esempio la grande Sinfonia Kossuth, che può essere considerata come il punto d’arrivo della produzione giovanile bartokiana. Dal punto di vista stilistico, il Quintetto ci mostra un Bartók ancora fortemente influenzato tanto da Liszt quanto da Brahms (un autore, quest’ultimo, da cui si staccherà in maniera sempre più decisa negli anni a venire), ma già ben attento ad una tematica di tipo nazionale. Ciò è evidente soprattutto nel brillante Finale, scritto alla maniera di una danza ungherese, fitto di rimandi alla musica popolare ungherese e dal trattamento strumentale di schietta impronta virtuosistica.

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1. Andante
2. Vivace (Scherzando)
3. Adagio
4. Poco a poco più vivace

Musicisti

Serata