Progetto Martha Argerich

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Opere

Franz Schubert

Norman's Gesang op. 52 n. 5 (Walter Scott)

 

A partire dal 1825, la produzione liederistica di Franz Schubert cominciò ad accogliere opere poetiche di autori fino a quel momento ignorati dal compositore. La prima stagione di Lieder del musicista austriaco era stata dominata dai nomi di Goethe, Schiller e Mayrhofer. Dal 1825 in avanti, alcuni nomi nuovi entrarono in repertorio, primo fra tutti l’inglese Walter Scott. Scott godeva allora di un’enorme (e in gran parte immeritata) popolarità in tutta Europa, ed anche nella cerchia degli amici di Schubert poteva contare su accesi sostenitori come il baritono Johann Michael Vogl. Non stupisce quindi che già al principio del 1825 il catalogo dei Lieder schubertiani annoveri due pagine su testi di Scott, il Lied der Anna Lyle D 830 e Gesang der Norna D 831, cui faranno seguito, dopo pochi mesi, i tre Ellens Gesänge D 837-39 (il terzo è la celebre Ave Maria) e Normans Gesang D 846 oggi in programma. In questi Lieder, insieme con la frequente ricerca di un tono epicheggiante, è evidente anche il desiderio di una assoluta semplicità di modi espressivi, che si realizza attraverso l’utilizzazione pressoché costante, nel corso di un brano, di un’unica formula di accompagnamento.

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