Progetto Martha Argerich

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Opere

Robert Schumann

Fantasia op. 17

 

La Fantasia op. 17, portata a termine nel 1836, fu concepita inizialmente da Schumann come Grande Sonata per celebrare l’erezione del monumento a Beethoven a Bonn. I suoi tre movimenti dovevano intitolarsi rispettivamente Rovine, Trofei e Palme, ma in seguito Schumann ne mutò prudentemente il titolo in Fantasia, cancellò ogni accenno a palme, rovine e trofei e dedicò l’opera a Franz Liszt. Il primo tempo, “la cosa più appassionata che io abbia mai scritto”, come ebbe a definirlo lo stesso Schumann in una lettera a Clara Wieck, segue con una certa libertà gli schemi consueti della forma sonata. Il secondo tempo, Moderato, sempre energico, è a tutti gli effetti uno Scherzo, virile e combattivo, mentre il movimento conclusivo, Lento sostenuto e sempre piano, è una sorta di lungo Lied strumentale, dall’inflessione nobilmente contemplativa e assorta. La composizione rinuncia dunque al consueto finale in tempo veloce, mettendo per la prima volta da parte quelle istanze di ingenuo ottimismo che per lo Schumann degli anni Trenta si erano fatte sempre meno comprensibili e accettabili.

1. Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen
2. Mässig
3. Langsam getragen

Musicisti

Serata