Progetto Martha Argerich

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Opere

Ludwig van Beethoven

Sonata n. 3 in re bemolle magg. op. 12 n. 3

 

Pubblicate per la prima volta a Vienna nel 1799, le tre Sonate op. 12 per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven furono inizialmente accolte in modo assai poco favorevole dalla critica e giudicate opere troppo difficili e complesse rispetto agli standard dell’epoca, a conferma di quanto lo stile del giovane Beethoven riuscisse ancora ostico alle orecchie di molti contemporanei. La Sonata in Mi bemolle maggiore, terza ed ultima della raccolta, si articola in tre movimenti, senza lo Scherzo, secondo un modello formale ricorrente anche nelle prime due Sonate; e se l’Allegro con spirito iniziale si mostra per certi aspetti ancora debitore nei confronti di Mozart, magnificamente scolpito, del tutto personale e beethoveniano nel senso più classico del termine è invece il successivo Adagio con molta espressione, in Do maggiore, forse la pagina più ispirata e riuscita dell’intera op. 12. Conclude la Sonata un vivace Rondò, Allegro molto, di taglio concertistico e dal carattere per molti aspetti ancora retrospettivo.

1. Allegro con spirito
2. Adagio con molt'espressione
3. Rondo. Allegro

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