Progetto Martha Argerich

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Opere

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata per pianoforte n. 16 in do maggiore K 545 con accompagnamento liberamente composto da Edvard Grieg per un secondo pianoforte ("Sonata facile")

 

Nell’estate del 1876, Edvard Grieg si recò a Bayreuth per assistere alla rappresentazione dell’Anello del Nibelungo di Richard Wagner. Tornato in patria, Grieg si rimise alacremente al lavoro, spinto da un forte impulso creativo cui non era certamente estranea la forte impressione procuratagli dall’ascolto della Tetralogia wagneriana. In Norvegia, tuttavia, lo attendevano molte incombenze e impegni assunti in precedenza da cui non poteva sottrarsi. Fu proprio in questo periodo che Grieg compose una parte di secondo pianoforte per quattro Sonate pianistiche di Wolfgang Amadeus Mozart, tra cui anche la celebre Sonata in Do maggiore K. 545, la cosiddetta Sonata facile. L’intento, secondo le sue stesse parole, era quello di “dare ad alcune sonate di Mozart un effetto sonoro più seducente per le nostre orecchie contemporanee”. L’intervento di Grieg, che è stato spesso giudicato molto severamente, costituisce una vera e propria ricreazione musicale, condotta con molta libertà rispetto all’originale mozartiano, e può essere considerato a tutti gli effetti come una composizione originale.

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1. Allegro
2. Andante
3. Rondò. Allegretto

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