Progetto Martha Argerich

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Opere

Robert Schumann

"Dichterliebe". Ciclo di Lieder per baritono e pianoforte op. 48 (da "Buch der Lieder" di Heinrich Heine

 

Nella tarda primavera del 1840, subito dopo aver completato il Liederkreis op. 39, Schumann si mise al lavoro attorno ad una nuova raccolta di poesie di Heinrich Heine, che pubblicò nel 1844 col titolo di Dichterliebe op. 48. Curiosamente, il titolo adottato da Schumann non è originale di Heine, ma si rifà ad un verso di una poesia di Friedrich Rückert, «gli amori dei poeti sono sempre stati contrariati in un modo tutto particolare». Si potrebbe anzi dire che le sedici liriche del Dichterliebe sono unificate da un unico tema conduttore, quello dell’amore non corrisposto, che Heine ha saputo esprimere con note di tranquillità spesso venata da amaro sarcasmo. Ove lo si consideri da un punto di vista eminentemente strutturale, Dichterliebe è il più perfetto ciclo liederistico schumanniano. Il rapporto di ciascun brano col tutto è assai più stretto che in qualunque altra raccolta pubblicata da Schumann; straordinario è poi l’uso che Schumann fa qui del postludio pianistico. Come ha scritto Mario Bortolotto, le conclusioni pianistiche dei Lieder «di rado ripetono semplicemente la frase già udita. Il più spesso la deformano, la avviano a una diversa soluzione modulante, le alterano il ritmo, caricandola di sensi ora oscuri o turbati, ora irridenti o grotteschi».

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1. Im windershönen Monat Mai
2. Aus meinen Tränen spriessen
3. Die Rose, die Lilie, die Taube, die Sonne
5. Ich will meine Seele tauchen
7. Ich grolle nicht
9. Das ist ein Flöten und Geigen
10. Hör' ich das Liedchen klingen
12. Am leuchtenden Sommermorgen

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