Progetto Martha Argerich

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Opere

Fryderyk Chopin

Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 65

 

La Sonata per pianoforte e violoncello op. 65, dedicata al violoncellista francese Auguste Franchomme, fu iniziata da Chopin nel 1845 e portata a termine nel 1846. In questa composizione – l’ultima pubblicata prima della morte - Chopin unisce tutte le risorse di una scrittura pianistica magistrale con una profonda comprensione delle qualità espressive del violoncello. La Sonata è formata da quattro movimenti. Il primo, Allegro moderato, è il più ampio e sviluppato; è una pagina di carattere drammatico, ricca di impennate, di furori, e di momenti di malinconico ripiegamento, di sconsolato abbandono. In essa ci parla lo Chopin degli anni Quaranta: non più il musicista raffinato e alla moda, ma un compositore che, nella più assoluta libertà, si esprime in un linguaggio nudo e diretto, di tormentata espressività. Il successivo Scherzo è una pagina breve ed essenziale, con un Trio intensamente lirico tutto cantato dal violoncello. Il Largo, con la sua aforistica brevità, ci introduce invece in quel clima di straordinaria modernità linguistica che è tipico di molte pagine dell’ultimo Chopin; il Finale, Allegro, con le sue inflessioni di danza e con le sue generose concessioni al virtuosismo, sembra riportare la composizione in un ambito di più tradizionale brillantezza sonatistica, riproposta peraltro in un’ottica lucidamente stravolta, in cui frenesie e tesi cromatismi si sostituiscono ai consueti toni affermativi caratteristici di brani consimili.

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1. Allegro moderato
2. Scherzo. Allegro con brio
3. Largo
4. Finale. Allegro

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