Progetto Martha Argerich

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Opere

Franz Schubert

Tre Impromptus op. 90 D 899

 

Franz Schubert compose le sue due raccolte di Impromptus op. 90 e op. 142 nel 1827. Gli storici della musica hanno appurato che non fu Schubert a creare il genere dell’Impromptu pianistico, bensì il boemo Jan Vaclav Vorišek (1791 - 1825) coi suoi Impromptus op. 7, apparsi nel 1822. E’ certamente possibile che Schubert abbia conosciuto i lavori di Vorišek; non c’è comunque alcun dubbio che il merito di aver trasformato l’Impromptu da semplice morceau de salon in vera opera d’arte spetta innanzitutto a lui: con gli Impromptus schubertiani comincia in effetti la grande stagione del “pezzo breve” romantico, destinata a culminare nelle opere di Schumann e di Chopin. L’Impromptu in Sol bemolle maggiore (sei bemolli in chiave!) op. 90 n. 3 fu pubblicato inizialmente trasposto in Sol maggiore, evidentemente nel timore che nella versione originale risultasse di esecuzione troppo difficile, ed è una delle pagine più memorabili dell’intera produzione pianistica schubertiana. Il successivo Impromptu in La bemolle maggiore op. 90 n. 4 presenta invece i tratti di uno Scherzo, con una sezione centrale (Trio) dalla melodia accompgnata in accordi ribattuti, calda e appassionata.

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Impromptu n. 2 in mi bemolle maggiore (Andante)
Impromptu n. 3 in sol bemolle maggiore (Andante)
Impromptu n. 4 in la bemolle maggiore (Allegretto)

Musicisti

Serata