Progetto Martha Argerich

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Opere

Piotr Ilic Ciajkovskij

Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35

 

Il Concerto in Re maggiore op. 35 per violino e orchestra fu inizialmente giudicato ineseguibile dal solista cui Ciaikovskij l’aveva dedicato, il violinista Leopold Auer. Terminato nel 1878, il concerto dovette attendere in effetti tre anni prima di essere eseguito a Vienna da Adolf Brodsky sotto la direzione di Hans Richter. Il virtuosismo è posto in primo piano, come nel Primo Concerto per pianoforte, specialmente nei due movimenti veloci, ed è tale da renderlo una delle opere più impegnative della letteratura concertistica dell’Ottocento. Il primo tempo, Allegro moderato, presenta una struttura sonatistica assai libera, che alterna momenti di enfatica magniloquenza a distensioni di commossa cantabilità. La breve Canzonetta centrale ha un carattere liricamente raccolto, mentre l’Allegro vivacissimo finale, di un virtuosismo a tratti straripante e di un incalzante dinamismo ritmico, assume anche andamenti popolareschi. Il Concerto, scritto rapidamente a Clarens, risente del clima di serenità che ne accompagnò la composizione. Per gli elementi più specificamente tecnici della scrittura violinistica, Ciaikovskij ascoltò i consigli di un giovane violinista, Josif Kotek, che era allora suo ospite.

1. Allegro moderato
2. Canzonetta. Andante
3. Finale. Allegro vivacissimo

Musicisti

Serata