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Un mito al MuDA

Quando si pensa all’arte urbana, vengono in mente soprattutto graffiti e murales. I due grafici ticinesi Andreas Gysin e Sidi Vanetti prediligono invece un altro linguaggio, fatto di oggetti di uso comune che dispensano informazioni di varia natura, dalla destinazione degli autobus al prezzo del carburante.

Cult+ Gysin e Vanetti

Credits: Claudia Quadri - Jari Pedrazzetti - Giotto Parini

Arte a partire da un forno: se uno spirito ludico caratterizza le opere di Gysin e Vanetti, il loro lavoro non è un giochetto da ragazzi. L’aspetto “giocoso” sta nel prendere ad esempio il display di un comune forno o di un’autoradio e di riprogrammarlo, creando delle coreografie animate fatte di lettere, numeri e segni. Gysin e Vanetti trasferiscono queste “coreografie” nella memoria del display che acquisisce così una vita propria, indipendente dal computer. Ma questo è solo un aspetto del loro lavoro: per saperne di più visitate il loro intrigante sito.

«Gioco o arte? Arte giocosa?»

Gysin e Vanetti lasciano che sia lo spettatore a decidere e d’altra parte nutrono un grande rispetto per il gioco, che va pensato e sviluppato in tutte le sue componenti e le sue fasi. Il gioco, dicono, è una cosa seria. E anche il lavoro di questi due grafici svizzeri lo è, tanto che il nuovo (e unico, per adesso) museo europeo di arte digitale, dedica a Gysin e Vanetti la mostra inaugurale. Dove? Quando? Al MuDA di Zurigo fino al 14 agosto 2016.

Non avete occasione di andare a Zurigo per visitare la mostra di Gysin e Vanetti? Peccato! Noi però possiamo offrirvi una “visita lampo” al MuDA. Sperando di invogliarvi ad andare di persona a Zurigo perché il Kreis 5, la zona in cui sorge il museo, è una delle più stimolanti della città!