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Il piacere di citare

Una delle caratteristiche che accomuna tutti i lavori di Rä Di Martino è il legame con l’immaginario cinematografico e le sue rielaborazioni.

Cult+ Rä de Martino

Credits: Monica Bonetti, Renato Gagliano e Gioele Di Stefano

Poco importa che vi sia una citazione da Nouvelle Vague o un'inquadratura che sembra uscita da un film di Buñuel. La presenza del cinema è pervasiva. Leggendo le note biografiche dell’artista si capisce perché. Rä di Martino ha studiato a Londra al Chelsea College e alla Slade school of Art. Ma prima di iscriversi a una scuola d’arte aveva sostenuto gli esami per entrare in alcune scuole di cinema, oscillando poi a lungo tra la tentazione di far parte di quel mondo e quella di spingersi più decisamente verso l’arte.

Un’indecisione che lascia traccia proficue un po’ in tutta la sua produzione; da Not 360  in cui si susseguono ciak diversi di una stessa scena - fino all’ultimo lavoro ancora non terminato La controfigura, primo film di fiction di Rä Di Martino, il racconto di una troupe che cerca di realizzare in Marocco, a Marrakech, il remake di The Swimmer, lungometraggio del 1968 con Burt Lancaster.

Con queste premesse definire Rä e i suoi lavori non è ovviamente semplice. Certamente è una filmmaker che però usa moltissimo la fotografia – tanto che a volte il suoi lavori sembrano rarefarsi, cristallizzarsi in un’unica immagine fissa – e che soprattutto combina il video con l’installazione.

Il risultato è una riflessione ad ampio raggio sulla forza dell’immagine e sulle sue potenzialità dove ad essere esaltato è il dialogo, il gioco di riflessi tra realtà e immaginazione.

In questa continua ricerca metacinematografica, nell’analisi dei meccanismi e delle distorsioni della narrazione cinematografica - che hanno probabilmente il loro culmine nel bel mediometraggio The show MAS go on presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2014, la musica riveste grande importanza.

Il lavoro che ne esalta di più il ruolo è Copies recéntes de paysages anciens, scaturito come spesso accade con i lavori di Rä Di Martino da una serie di fotografie (No More Stars) girata tra i set cinematografici abbandonati nei deserti del Nord Africa, come quelli di Star Wars.

L’occasione per intervistarla e per incontrare il suo lavoro è la mostra organizzata dalla Galleria Monica de Cardenas a Milano dal titolo The Day He Swims thru Marrakech. Al centro della mostra una serie di fotografie legate al film La controfigura che uscirà in autunno, installazioni di oggetti di scena, un libro d’artista e un trailer del film realizzato appositamente per la mostra e presentato come un’installazione dove -naturalmente! - non mancano richiami e citazioni.