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Non è un mondo per Teletubbies

Il bricolage come non l’avete mai visto! Partendo da cose semplicissime, come cartone, pennarelli e nastro adesivo l’artista giurassiano Augustin Rebetez crea un‘incredibile opera polimorfa, stralunata e affascinante. Quando poi lavora con un modello in carne ed ossa…

Cult+ Augustin Rebetez - Il favoloso mondo di Augustin

Credits: Claudia Quadri - Gioele Di Stefano (lettore: Claudio Ridolfo)

Riesce a rendere espressivo un materasso e i suoi pupazzi di neve non hanno uguali. Nel 2012 ha vinto il Swiss Photo Award nella categoria fine art. In seguito è stato premiato al Vevey International Photo Award. Solo nel 2016 ha esposto per esempio al Museo Tinguely di Basilea, alla BIP – Biennale dell’Immagine Possibile di Liegi; c’era, alla ventesima edizione di Paris Photo ed era uno dei cinque svizzeri presenti la scorsa estate allo storico Festival della Fotografia di Arles.

Augustin Rebetez dice che gli piacciono le cose ruvide, con un'anima e fatte con le mani. E infatti lui, fotografo di formazione, è uno sperimentatore instancabile. Lavora soprattutto con materiali poveri, come cartone, pennarelli e nastro adesivo. Ma nella casa-atelier di famiglia custodisce uno sterminato armamentario di oggetti e materiali, tutto al servizio del suo immaginario potente e tragicomico. Da solo o con amici che condividono lo stesso spirito, dipinge, fa fotografie, crea video, istallazioni e sta preparando il secondo spettacolo teatrale. Non vi resta che guardare il video. Ma attenzione: se vi fanno impressione gli aghi, meglio rinunciare…

«Bricolage all'ennesima potenza»

Da un paio di anni Augustin Rebetez si dedica anche al teatro. Con amici e collaboratori cerca di portare sulla scena un universo pieno di personaggi strani, di farraginosi ingranaggi, a volte sconquassato, a suo modo poetico. Il prossimo spettacolo è già in preparazione e verrà rappresentato al Teatro di Vidy-Losanna nell’inverno del 2017. In attesa di vederlo ci si può fare un'idea con le immagini del primo spettacolo. Avete dei tappi per le orecchie?

«Era una casa tanto carina»

In un tranquillo villaggio del Giura, nella casa-atelier di famiglia, Augustin Rebetez lavora instancabile, di giorno e di notte. Molto ospitale, ci fa fare un giro: scopriamo così questa dimora strana, perennemente in trasformazione, piena di locali. Alcuni possiamo visitarli, altri no. Parte delle opere nasce proprio qui e sul tema della casa, la casa come organismo vivente, Augustin Rebetez ha creato con Noé Cauderay il video “Maison”.

Intanto seguiteci tra queste quattro mura che invece sembrano quattromila, piene di ripostigli e di angolini… intimi.

«Le versioni originali di Cult+»

Cult+ vi propone anche i servizi in lingua originale, il francese nel caso di Augustin Rebetez