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Critici criceti kitsch

Rudy van der Velde “kitschizza” gli esperti d’arte italiani

Cult+ Rudy Van der Velde

Credits: Stefano Roncoroni e Gioele di Stefano

I criceti vivono dentro una gabbia, si riempiono la bocca sempre della stessa sbobba, corrono di continuo su una ruota senza arrivare mai da nessuna parte. Alcuni critici d’arte sono così: si creano la propria gabbia (meglio se dorata), si riempiono la bocca sempre con le stesse parole, corrono sul posto fra la loro ristretta cerchia di artisti protetti.

“Criceti” è una serie di opere coloratissime dedicate ai più importati critici d’arte italiani create dall’artista “new kitsch” Rutger van der Velde.

«Ci sono critici meno criceti degli altri»

Anche il nostro effervescente profeta del new kitsch ha i suoi critici del cuore. Sempre criceti sono, ma un po’ meno degli altri!

«Vip al vernissage milanese Kitsch»

Una delle opere di Van der Velde è dedicata a Vittorio Sgarbi. Titolo: Hedoné. Il burrascoso critico italiano è andata a vedere la sua opera il giorno prima del vernissage. Si sarà infuriato?

Il vernissage della mostra “Criceti” allo spazio M.A.C di Milano è stato un successone: un sacco di visitatori curiosi, alcuni kitschissimi.

C’era anche la super icona Ornella Vanoni!

«Le sacre parole di Gillo Dorfles»

Un tempo, l’arte era anti-materiale, anti-consumistica. Ma da quando è diventata business, anche per colpa dei critici, l’incantesimo si è rotto. Parola del grande saggio Gillo Dorfles

Cult+ Rudy Van Der Velde - Le sacre parole di Gillo Dorfles

Cult+ Rudy Van Der Velde - Dorfles critico