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Quando i muri cadono

Morel: solo in un posto che morirà la cultura è davvero viva

Cult+ Morel

Credits: Stefano Roncoroni e Gioele Di Stefano

Il Morel è un’ex officina Fiat di Lugano. È difficile da definire. Detta in modo semplice: è uno spazio culturale gestito dall’associazione Drunken Sailors. Ma è anche un luogo dai mille volti, dove può succedere di tutto. Qui i muri tipici della cultura sembrano cadere: cultura ufficiale e alternativa, alta e bassa, d’intrattenimento e di nicchia, stanno sotto lo stesso tetto. E, forse, il bello è anche che questo tetto presto crollerà: il Morel verrà abbattuto e la cultura dovrà uscire e trovarsi altri spazi da invadere!

«La cultura ha bisogno di invadere posti come il Morel»

Per settimane, il duo curatoriale “3/12” ha guidato un collettivo di studenti d’arte milanesi nella trasformazione del Morel.

La gigantesca ex officina si trova proprio dietro il LAC di Lugano.  Una posizione molto simbolica: la cultura non può essere solo quella ospitata dalle istituzioni.

«EXI SHAPES: metamorfosi artistica di uno spazio»

Sei giovanissimi artisti di Milano hanno creato delle istallazioni che hanno cambiato faccia al Morel, raccontando del suo passato di officina e del suo futuro di macerie. Scopriamo il progetto EXI SHAPES.

«Muri a secco e mattoni virtuali»

Al Morel abbiamo incontrato anche l’artista ticinese Sandro Pianetti. La sua istallazione mischia mattoncini virtuali creati dal computer e pietre naturali.