Eugenio Barba, Holstebro (Rina Skeel)

Eugenio Barba e l'Odin Teatret

L'equilibrio sta nel massimo sforzo

Eugenio Barba è uno degli uomini di teatro più conosciuti e importanti a livello internazionale. Nato a Brindisi nel 1936, a soli 17 anni emigra in Norvegia, dove lavora come saldatore e dove si iscrive all'Università di Oslo. Dopo un viaggio in Estremo Oriente e in Africa, conosce Jerzy Grotowski, il regista polacco fondatore del mitico Teatro-Laboratorio di Wroclaw e ne diventa l'assistente. Tornato a Oslo, nel '64 riunisce alcuni aspiranti attori rifiutati dalla Scuola Teatrale di Stato e fonda l'Odin Teatret, che nel '66 s'insedia stabilmente a Holstebro, in Danimarca e nel volgere di pochi anni raggiunge fama mondiale.

 

L’Odin Teatret si impone proponendo un linguaggio innovativo, fondato sulla corporeità dell’attore legata alla ricerca interiore. Andando alla base del significato del teatro (che identifica uno spazio in cui si propone un evento che non si vive al momento), Barba utilizza la scena come un laboratorio. Laboratorio che gli serve per ricostituire delle microsocietà, per valutare il legame dell'individuo con il gruppo, e per analizzare il senso profondo della gestualità e della corporeità.

 

Non diversamente da quanto teorizzava Antonin Artaud, il teatro di Barba si ispira a una fisicità ritualizzata, attraverso la quale all’attore è data la possibilità di esternare il proprio universo interiore. Al centro della sua ricerca si pone il lavoro sull’attore, che viene sottoposto a strenui esercizi biomeccanici, atti ad allontanarlo dalla falsa naturalezza (che è frutto di disequilibri quotidiani), nel tentativo di indurlo a riappropriarsi di un equilibrio e di uno stato di grazia che non nascono dalla spontaneità, ma dall’arte di sforzarsi, tener duro ed eseguire abilmente (come insegna anche il teatro giapponese).