Le donne

La narrazione storica delle donne come soggetti e oggetti di ricerca compie salti di verità, opera spostamenti, trasmette sapere, mette in campo autorità femminile, corre l’avventura di scrivere la storia umana a partire dal presente.
Monica Cerutti Giorgi

Emilia de Zelltner, poi coniugata Morosini, entra quasi in solitudine (fra qualche strega, tre regine e una principessa di passaggio) nei manuali di storia del Canton Ticino, perché a lei “gentil donna d’elevati sensi” fu donato in un’urna d’argento il cuore del Generale Kosciustko, morto nel 1817. Chissà come reagì? Onorata? Spaventata? Inorridita? Incuriosita? Chi conosce la sua storia? Di lei si sa che era figlia di un Landfogto di Lucerna, poi madre di Emilio, Anna e Carolina Morosini e che trascorse dei periodi della sua vita a Vezia nella Villa Negroni."
E di quelle “senza cuore nell’urna” che cosa si sa?
Chi fu la prima compositrice?
Chi fu detta “la madre dei poveri” e perché?
Chi la prima donna insignita Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana?
Chi percorse il cantone per portare le prime lezioni di puericultura fin nei villaggi più remoti?
Chi dedicò la propria vita ai bambini più bisognosi di cure?
Chi fu la prima psicologa, poi poeta, scrittrice e drammaturga?
Chi la poeta più prolifica?
Chi la romanziera e fine pittrice più conosciuta?
Chi l’attrice e giornalista prima donna a presiedere il Gran Consiglio?
Chi fu la maestra osteggiata e ora osannata come la più grande pedagogista?
Chi fece della nostra Biblioteca un centro di cultura “una seconda patria per tutti i cercatori della verità”?
Donne. Donne che nel Ticino hanno vissuto e operato, le cui storie non sono passate o non passeranno nella Storia. Noi però "per correre l'avventura di scrivere la storia umana a partire dal presente" le abbiamo cercate negli Archivi della Radio e Televisione della Svizzera Italiana, fatte ri-vivere, e ora qui potete trovarle, vederle, conoscerle e ascoltarne le Voci. Quelle reperibili adesso sono solo le prime rintracciate, una sfiora il '600, le altre l'800 e il '900. Ma la collana dei nomi che hanno contribuito a far più civile il nostro paese, e le loro storie, è destinata a fare un colorato giro intorno al nostro piccolo mondo, e dentro il grande mondo del web. E noi siamo decise nel continuare a raccogliere tracce... e ad infilare altre pietruzze di luce.


AARDT Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino

Alfonsina Storni

«La fragil vida» di Alfonsina Storni
L'opera poetica di Alfonsina Storni viene ripercorsa da Gualtiero Gualtieri in questa edizione di Ram e Radis con l'aiuto di Pepita Vera Conforti cocuratrice di Poemas de amor - una raccolta di poesie della Storni pubblicata da Casagrande - e di Alberto Nessi, che ha inserito la poetessa nella sua antologia Rabbia di vento.
Alfonsina Storni
La vita di Alfonisna Storni e della sua famiglia tra la Capriasca e l'Argentina. La sua vita, la sua carriera nell'insegnamento e la sua opera poetica, tra le più rappresentative della poesia latino americana dell'inizio del '900. Giovanni Orelli, che ha tradotto 14 sue poesie, cura questa edizione di Radioscuola dedicata alla poetessa.
Alfonsina
Biografia della poetessa Alfonsina Storni, nata a Sala Capriasca nel 1892 e vissuta in Argentina, dove divenne molto popolare. Si tolse la vita il 26 ottobre 1938. Interviste a F.Gutierrez Esterella dell’Accademia argentina delle lettere, Jorge Luis Borges (che non l’apprezza), al figlio Alejandro Alfonso Storni (nato illegittimo nel 1912), alla saggista Julieta Gomez Paz e ad alcune amiche. Documentario di Dino Balestra e di Leandro Manfrini.
Non si tocca la vena che viene dal monte
Le origini svizzero italiane, la fortuna letteraria, la sventura e le opere di Alfonsina Storni dalla voce dell'artista Yusta Berini Cassina e degli abitanti del suo paese d'origine: Lugaggia.

Annina Volonterio

Annina Volonterio (1888-1972)
Madonna della neve
Messa in scena del racconto “Madonna della neve” della scrittrice Annina Volonterio seguendo la lettura del testo originale. Una commovente fiaba natalizia ambientata nel paesino di Bosco Gurin. Regia di Zoe Salati.
Ricordi locarnesi
La scrittrice locarnese Annina Volonterio ricorda la Locarno di un tempo. In particolare rievoca le origini del lungolago e le tradizioni legate al giorno dei morti.