Federico Fellini
Altre testimonianze
Fellini a Roma
Ricostruzione di una giornata-tipo ed echi da un convegnoDall’abitazione di Via Margutta all’edicola, dall’edicola al barbiere, dal barbiere al bar Canova: un itinerario rituale sembra scandisse la mattina del maestro a Roma, un itinerario che questo servizio ricostruisce, interpellando amici e conoscenti, come la commessa o il barbiere, che testimoniano di insofferenze (come l’intolleranza nei confronti della radio), dettagli (come il mancato uso dell’orologio) e fissazioni del maestro (come la predilezione per le donne giunoniche).
Nella seconda parte del servizio vengono raccolte le testimonianze di personaggi del mondo dello spettacolo, amici di Fellini, riuniti a Roma in occasione di una mostra e un convegno in memoria del maestro: da Roberto Benigni, che omaggia il regista con una poesia in rima, a Maddalena Fellini, sorella di Federico che ne ricorda la generosità e l’umanità; da Lina Wertmuller, che confessa di essere sempre accompagnata dalla figura del maestro con cui ha avuto la fortuna di vivere per un periodo della sua vita, all’attore Sergio Rubini, che ironizza sul fatto di essere stato scelto da Fellini per un semplice fatto di omonimia; da Monica Vitti, che ricorda le passeggiate per Roma in compagnia dell’amico maestro, a Milo Manara, che testimonia del genio e della sregolatezza di Fellini, sempre alla ricerca del nuovo e dell’inaudito.
Un libro per celebrare il genio immaginifico di Fellini
Lui li chiamava segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati. Invece, quelle che il lettore incontra sfogliando Il libro dei sogni di Federico Fellini (pubblicato da Rizzoli nel 2007 in occasione della II Festa del cinema di Roma) sono pagine preziose che intrecciano temi e spunti dei suoi film, le persone che ha incontrato, i personaggi e gli avvenimenti dell'Italia del Novecento.
Libro culto, curato da Vittorio Boarini e Tullio Kezich Il libro dei sogni di Federico Fellini è un diario
tenuto dal maestro dalla fine degli anni Sessanta sotto forma di disegni. Sollecitato dall’analista junghiano
Ernst Bernhard, raffigurato in uno studio pieno di caminetti accesi, Fellini ha raccontato 400 pagine di
straordinari sogni che si dipanano nell’arco di trent’anni.
Un intenso lavoro notturno popolato anche da personaggi conosciuti, come Garibaldi che prima di morire vuole strapparsi la
maschera per mostrare il suo vero volto, o come Toto’ cui Fellini in sogno, rende omaggio… Un coloratissimo viaggio negli
sterminati territori del suo geniale inconscio creatore e del suo mondo interiore.
Di questo universo colorato e straordinario hanno parlato con Cristina Trezzini i curatori del libro Vittorio Boarini e Tullio Kezich.