Giorgio Gaber
Giorgio Gaber, un "italieno" in Svizzera
Monologhi, canzoni, interviste, testimonianze oltre confine del signor G.
Il Teatro Canzone

Siamo al compimento di quell'originale e caratteristica forma di spettacolo in cui Gaber, come nessun altro, alterna canzoni e monologhi e lavora, nel corso delle fortunate stagioni teatrali, a rimodellare, aggiornare, trasformare la successione dei brani in programma. Dopo tre anni di successi, lo spettacolo arriva anche a Lugano. E' la primavera del 1994, ancora in piena Tangentopoli; da poco è "sceso in campo" Silvio Berlusconi, che nelle file di Forza Italia schiera, a sorpresa, anche Ombretta Colli. Gaber è nell'occhio del ciclone, assediato dalla stampa almeno quanto la moglie. La sua posizione, dichiaratamente defilata eppure partecipe nei confronti delle scelte di Ombretta, trova in questa intervista, realizzata poco prima di andare in scena, una sorta di "manifesto" non privo di speranze che attendono ancora, forse, una loro realizzazione.
Fonte: "Il Quotidiano", di Renato Porrini, TSI
Durata: 5'36''
Data: 19 aprile 1994