Giorgio Gaber

Giorgio Gaber, un "italieno" in Svizzera

Monologhi, canzoni, interviste, testimonianze oltre confine del signor G.

Le canzoni di Gaber

Da "Ciao ti dirò" a "Io non mi sento italiano"

Nel 1969 il Piccolo Teatro di Milano metteva in scena uno spettacolo cui Giorgio Gaber pensava da tempo: "Il signor G." In quegli stessi mesi sul mercato discografico italiano usciva il primo disco in un gruppo rock attivo sulla scena milanese: gli Stormy Six.
Molti anni dopo, e qualche mese dopo la morte di Gaber, Umberto Fiori, che degli Stormy Six fu la storica voce solista, dedicò a Gaber un ciclo di trasmissioni per "Canzoni sopra il rigo", sulla Rete Due della RSI.
Nel fermento sociale della Milano dei primi anni '70, Giorgio Gaber e gli Stormy Six percorsero due cammini artistici distinti ma attraversati da un disagio e una passione non dissimili. Che poi l'uno avesse ormai dismesso gli abiti del cantante di rock per abbracciare il teatro-canzone, e che gli altri, invece, incarnassero l'essenza del nuovo rock italiano, poco importa. Sono facce di una stessa medaglia o, se preferite, espressione di un medesimo sentire.
Umberto Fiori in questo ciclo di sette trasmissioni ha raccolto alcune delle perle del catalogo gaberiano (un catalogo, non dimentichiamolo, disseminato su quasi mezzo secolo di attività), per guidarci attraverso le diverse fasi, le svolte e le rivoluzioni stilistiche iniziate in casa Ricordi alla fine degli anni '50 con "Ciao ti dirò" e terminate con il disco "Io non mi sento italiano".

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Fonte: "Canzoni sopra il rigo", di Umberto Fiori, Rete Due
Durata: 10'04''
Data: luglio 2003