Giorgio Gaber

Giorgio Gaber, un "italieno" in Svizzera

Monologhi, canzoni, interviste, testimonianze oltre confine del signor G.

Un ricordo di Dario Fo

Quello fra Giorgio Gaber e Dario Fo è un incontro avvenuto la prima volta sul finire degli anni ’50 fra due giovanissimi artisti “fanaticamente presi dalla gioia di produrre” dentro una floridissima stagione della cultura milanese.

Nel 1959, Fo e Gaber sono addirittura insieme in un disco, un particolare esperimento discografico intitolato “Il mio amico Aldo e tre storie di gatti”.

Da allora il loro rapporto di amicizia si è rinnovato costantemente nel confronto reciproco, nella stima di ciascuno per il lavoro dell’altro, nell’inclinazione, comune, alla satira graffiante e corrosiva.

In questa intervista, commosso e affettuoso Dario Fo ricorda l’amico come un grande interprete della cultura italiana, come punto di riferimento di un atteggiamento doverosamente critico, capace sempre di profonda indignazione nei confronti dei mali della società e della politica italiane; un uomo, dice in conclusione Dario Fo, con cui si poteva essere “liberi di stare uno di fronte all’altro come davanti ad un grande specchio”.

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Fonte: Intervista a Dario Fo di Michela Daghini (diffusa parzialmente nello spettacolo “Io mi chiamo G.” e nella rubrica radiofonica “Laser”, Rete 2, il 22.2.2008)
Durata: 13’57”
Data: 22.02.2008