Le 16 pillole curate da Augusto Chollet su alcuni aspetti di storia della radio, una delle iniziative RSI collegate con la festa dedicata a 80voglia di radio, andranno in onda su Rete Due, da lunedì 3 a venerdì 21 settembre alle ore 17.50.
All’interno di Reteduecinque, sarà in programmazione l’ascolto di alcune registrazioni musicali storiche.
Rete Uno le riproporrà dal canto suo dal lunedì al venerdì alle 15.00, tra le 20 e le 22.
A cura di Augusto Chollet
80 VOGLIA DI RADIO
Da lunedì 03 a venerdì 21 settembre 2012 – ore 17.50
Ricordare gli ottant’anni di vita della Radio della Svizzera Italiana poteva essere un semplice esercizio storico, di quelli in stile “cara vecchia radio” che danno l’idea di un mezzo di comunicazione in estinzione, compresso tra l’onnipresente televisione e un sempre più versatile utilizzo delle nuove tecnologie.
E invece, puntando tutto sulla sintesi che solo la radio può assicurare, la serie “Pillole di Radio”(sedici trasmissioni di circa 5-6’ ciascuna) affianca a storiche voci tratte dall’immenso archivio della RSI, testimonianze di chi la radio la produce, la ascolta, la vive ogni giorno nelle situazioni più diverse. Prodotta dalla RSI in collaborazione con Italradio(Luigi Cobisi, Filippo Giannetti e Paolo Morandotti) la serie permette di avvicinare la radio da diversi punti di vista: dallo spazio, grazie all’astronauta elvetico Claude Nicollier; dalle università dove si studiano le telecomunicazioni, con il prof. Stefano Sélleri di Firenze, fino a chi, come Sergio Morasci di Gordola classe 1919, tiene in cantina una collezione di 1300 apparecchi radiofonici d’epoca. E poi dall’interno della RSI, con Maddalena Guareschi, Michele Fazioli e Jacky Marti, oppure dal punto di vista di chi ascolta la radio – con Manfredi Vinassa de Regny, primo presidente dell’Associazione Italiana Radioascolto – e da protagonisti di altre emittenti come Ezio Bérard (alla RAI della vicina Valle d’Aosta) Tassos Mavris (che ha creato in Atene un programma italiano per la radio municipale) o Arden Stancich, cronista sportivo di Telecapodistria. E ancora Pino Blasi direttore dei corsi di giornalismo di Salerno, Anca Martinas, giornalista e scrittrice rumena, l’ing. Costantino Pacifici di Radio Vaticana e Roberto Furlan, di Onda Media Broadcast di Bologna.
Il programma precede e affianca le celebrazioni dell’ottantesimo della RSI e il Forum che Italradio terrà a Lugano (RSI, Studio 2 di Besso, 21 settembre) alla radiofonia internazionale in lingua italiana, in un confronto di esperienze che conferma quanto la radio sia viva e ascoltata, vecchia o giovane che sia.
1. La radio in pillole, il perché di un’iniziativa
2. 1932: l’anno di molte radio
3. All’inizio fu onda media
4. Onde corte, per andare lontano
5. Onde lunghe, queste sconosciute
6. RSI, dopo 55 anni la radio diventa giovane
7. La rivoluzione digitale
8. Ma quante radio ci sono?
9. Una vita con la radio
10. La radio dallo spazio
11. Web radio: è vera radio?
12. Libertà e garanzie delle onde hertziane
13. Ieri e oggi lo sport
14. I fatti e il racconto
15. La radio nell’emergenza
16. Una lingua tante radio
Altri programmi dai nostri archivi.
Il 21settembre 2012 la Radio Svizzera di lingua italiana ospiterà a Lugano l’XI Forum Italradio, organizzato dall’Osservatorio della radiofonia internazionale in lingua italiana, in collaborazione con la stessa RSI e la Comunità radiotelevisiva Italofona.
Se un tempo la radio era un oggetto ben individuabile in ogni casa, oggi la molteplicità dell’offerta finisce per “nascondere” la radiofonia anche in computer, televisori, telefoni portatili, in auto e in tante applicazioni che amplificano, o ritardano, la fruizione della radio.
Per orientarsi, l’XI Forum Italradio propone a Lugano, in concomitanza con i festeggiamenti per gli 80 anni della RSI, tre conferenze e un laboratorio radiofonico che coinvolgerà stazioni radio internazionali in lingua italiana.
L’incontro del mattino del 21 settembre proporrà un profilo storico - il 1932 è l’anno di nascita di molte radio – e un confronto tra i diversi modi per ascoltare la radio oggi nell’ampia offerta radiofonica in lingua italiana nel mondo. Nel pomeriggio un laboratorio affiderà alle esperienze di ascoltatori, studiosi e giornalisti di emittenti italofone la realizzazione di un programma di scambi a diffusione immediata sui diversi vettori radiofonici.
Il 22 settembre, poi, verrà consegnato il Premio Italradio 2012 alla storica stazione di Monte Ceneri nel corso di una visita non formale sul posto.
L'Osservatorio della Radiofonia Internazionale in Lingua Italiana Italradio è nato nel 1996 dall'iniziativa di alcuni radioascoltatori italiani, che amano ascoltare programmi italiani provenienti dall'estero e, quando si trovano fuori dall'Italia, cercano di restare in contatto con il proprio Paese attraverso i programmi radio. Dal 2000, attraverso un Forum annuale, Italradio offre un’opportunità di condivisione di esperienze a giornalisti, autori, ascoltatori, studiosi della radiofonia.
Per informazioni: Vai al portale.
Martedì 22 maggio, Giornata Speciale 80 anni.