giovedì, 06 agosto 2009 ore 13:24 (UTC+1)

Radiotelevisione svizzera

RSI la Radiotelevisione e il Paese

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RSI Comano

Un'azienda a servizio del Paese - Nel mondo della comunicazione tutto cambia velocemente.
La convergenza multimediale, la fruizione di contenuti audio e video in tempi e modalità inediti, l’affermazione di standard sempre più elevati, trasformano sia il lavoro necessario per progettare, confezionare e diffondere i programmi, sia le abitudini del pubblico. In questo contesto, la nostra società ha più che mai bisogno di una radio e di una televisione di servizio pubblico affidabili ed attente ai bisogni del cittadino.
In un Paese federalista di sette milioni di abitanti e quattro regioni culturali e linguistiche sarebbe impensabile, senza un sistema basato sulla solidarietà tra maggioranze e minoranze, avere un’offerta mediatica equivalente – in termini quantitativi e qualitativi – su tutto il territorio. Grazie al mandato di servizio pubblico attribuitole dal Consiglio federale, la SRG SSR idée suisse – Società svizzera di radiotelevisione – funge da motore, specchio e parte integrante della realtà elvetica, promovendo la cultura, la politica, l’economia, l’intrattenimento e lo sport.
Alla costruzione dell’identità svizzera e al rafforzamento della coesione nazionale contribuisce anche la RSI, cui è affidato il compito di promuovere la lingua e la cultura italiana. Con due canali televisivi, tre reti radiofoniche e una forte presenza sul web, la RSI offre un prodotto di qualità, vicino al pubblico e alle sue esigenze di sviluppo.
Dal punto di vista finanziario ciò è possibile grazie a una chiave di riparto mediante la quale la Svizzera italiana riceve una quota parte delle risorse finanziarie proporzionalmente superiore al suo contributo in tasse di ricezione.
Grazie a queste risorse la RSI può rivolgersi a una vasta platea rappresentata dagli abitanti della Svizzera italiana, cui si aggiunge un potenziale eterogeneo di italofoni al nord delle Alpi di circa 600’000 persone e un pubblico nella vicina Penisola che ha sempre mostrato interesse per i programmi della radio e tv svizzera.
La RSI poggia inoltre su una larga base popolare costituita dagli oltre 2’000 soci della Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (CORSI).
Servizio pubblico significa anche presenza sul territorio: la RSI rappresenta una realtà economica di tutto rispetto, con proventi d’esercizio pari a 250 milioni di franchi e 1’195 collaboratori. La RSI si propone inoltre come produttrice e promotrice di numerosi eventi culturali nella Svizzera italiana.

La radiotelevisione e il Paese
La RSI assicura una produzione di qualità per adempiere al mandato di servizio pubblico. Le sue risorse finanziarie, gestite in modo efficiente, provengono in larga misura dagli introiti delle tasse di ricezione, cui si aggiungono la pubblicità e lo sponsoring.

La Confederazione fissa le regole del finanziamento, la RSI produce programmi
Mentre la SRG SSR idée suisse ha il mandato di produrre e diffondere programmi radiotelevisivi, l’incasso delle tasse di ricezione è stato affidato dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) alla società privata Billag SA. Una quota delle tasse di ricezione è destinata alle emittenti locali e regionali, all’UFCOM e alla stessa Billag SA per coprire le sue spese di gestione corrente. La SRG SSR beneficia della maggior parte dell’importo totale, che viene poi ridistribuito, secondo una chiave di riparto interna, alle sue diverse unità aziendali. Grazie alla solidarietà confederale, la Svizzera italiana trae particolare beneficio da questa perequazione, in quanto riceve, attraverso la RSI, poco meno di un quarto delle tasse di ricezione incassate a livello nazionale.

1.30 franchi al giorno
Le tasse di ricezione sono riscosse in ogni economia domestica che disponga di un apparecchio che consente la fruizione di contenuti radio e/o televisivi. Esse equivalgono a circa 1.30 franchi al giorno. I risultati di una ricerca sul servizio pubblico radiotelevisivo in Svizzera dimostrano che l’80% degli svizzeri e il 72% dei ticinesi accettano il sistema della tassa di ricezione quale mezzo per finanziare un servizio pubblico di importanza nazionale.

Una RSI efficiente
La RSI è un’azienda di diritto privato che agisce in base a un mandato pubblico e opera con criteri manageriali. La RSI garantisce lo stesso numero di ore di produzione delle altre unità aziendali SRG SSR, ma con risorse umane e finanziarie inferiori. Le cifre dimostrano come, negli ultimi anni, l’efficienza dell’azienda sia cresciuta.
Significativo è l’andamento dei costi al minuto della produzione tv: da circa 220 franchi al minuto nel 2001 si è passati a 166.10 franchi al minuto nel 2008. Alla radio il costo medio di produzione nel 2008 è stato di 43.10 franchi al minuto.

Creatrice di ricchezza
Nel 2008 la RSI contava 1’195 collaboratori, pari a 1’028,4 unità a tempo pieno. La massa salariale generata è stata in larga misura distribuita nella Svizzera italiana dove risiede la quasi totalità dei dipendenti RSI. Con oltre 50 professioni presenti nell’azienda, la RSI contribuisce alla diversificazione del mercato del lavoro e assicura un prezioso spazio formativo anche in nuovi settori ad alto contenuto tecnologico. Ogni anno la RSI effettua inoltre acquisti nella regione per una quarantina di milioni di franchi.

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Scarica Bilancio Sociale RSI 2011 (PDF)
6547 KB Si intitola Missione servizio pubblico, ed è un volume che, nelle parole dell’autrice Camilla Contarini, “descrive il rapporto fra la RSI e il Paese, dedicando un’attenzione particolare all’impatto del suo operato sulla società, sulla cultura e sull’economia”. La prima parte si sofferma sull’offerta dell’azienda radiotelevisiva, mentre la seconda è una panoramica del “dietro le quinte”.
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