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Fukushima un anno dopo

Rete Due, venerdì 09.03, ore 09.00 a Laser

Dopo il devastante sisma che l’11 marzo dello scorso anno ha dato origine all’incidente nucleare più grave dai tempi di Cernobyl, a un anno dal disastro di Fukushima, oltre 100 mila persone non hanno ancora fatto ritorno nelle proprie case. E molti di loro, secondo i piani del governo giapponese, non lo potranno fare per almeno altri cinque anni. I piani di emergenza nucleare e di evacuazione non sono riusciti a proteggere adeguatamente le persone, e mentre oggi il cibo, e l’acqua sono ancora contaminati, sale il numero delle persone che si sono ammalate, o che sono morte per aver consumato cibo contaminato, o essere stato esposto alle radiazioni. Per molti altri appare ancora difficile rifarsi una vita, perché non hanno ancora ricevuto gli indennizzi previsti in caso di disastro nucleare. Un anno dopo com’è cambiata la società giapponese, come sono mutati i legami sociali, i rapporti tra gli uomini e il loro paese, ma anche quelli che legano gli individui alla collettività? Vi è stato un risveglio collettivo e individuale, e come si è modificata l’autoresponsabilità dei giapponesi? Il Giappone si è più volte risollevato, oltre che attraverso una potente ripresa economica, anche attraverso una forte identità culturale, intimamente connessa con la spiritualità. Come sono cambiati questi valori e come si è modificata la percezione della cultura in Giappone oggi? Questi i quesiti che affronteremo con i nostri ospiti nella puntata odierna di Laser.

Il Giappone: cultura e valori a un anno da Fukushima
A cura di Sonja Riva
LASER
Venerdì 09 marzo 2012 – ore 09:00
REPLICA: il giorno stesso alle ore 22.35

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