Martedì 01 maggio, 16:02
La Scuola ticinese ha subito cambiamenti molto profondi nel periodo di tempo che va grosso modo dalla fine degli anni '50 alla prima metà degli anni '70 del secolo scorso. Licei, Ginnasi e Magistrale sono stati gli ambiti più toccati da questo vento di rinnovamento. Il modo di insegnare, la stessa edilizia scolastica, la partecipazione degli allievi alla vita studentesca, i libri di testo: tutto è stato sottoposto a discussione. Giochi di Memoria cercherà di riportare a galla le principali discussioni del periodo,ridando voce a politici, docenti, ispettori scolastici e studenti che parlano di presente e, soprattutto, di futuro, di speranze e di ambizioni. La musica, poi, sarà quella di un Juke Box virtuale di 40 - 50 anni fa, tanto per rimanere in atmosfera.
Seconda puntata dedicata alla Scuola Ticinese del periodo 1955 - 1975. Dopo la prima trasmissione che ha dato voce a direttori, ispettori, docenti e piolitici, la seconda riproporrà pareri meno ufficiali. Soprattutto di studenti che parlano di futuro, di voglia di cambiamento, di illusioni e disillusioni. Non mancheranno le proposte , ideali ma anche concrete, di modi di insegnare più partecipativi, meno cattedratici: dal primo corso dei CEMEA organizzato a Rodi nel 1955, alle testimonianze di Giorgio Orelli e Ottavio Lurati, che esprimono una serie di suggerimenti relativi alla lingua da usare a scuola e fuori da essa.