Giovedì 07 giugno, 16:56
Una casa antica nel vecchio nucleo del paese di Bigorio, pavimenti in legno, opere d’arte e oggetti etnici, una serie di alte librerie distribuite in vari locali: uno per la filosofia, uno per la storia e la saggistica, uno per la narrativa. Siamo nell’abitazione di Virginio Pedroni, filosofo, docente al liceo di Lugano e all’Istituto di Filosofia applicata della Facoltà di Teologia. Tra le centinaia di libri filosofici che occupano gli scaffali ci sono anche i suoi: “Ragione e comunicazione. Pensiero e linguaggio nella filosofia di Karl-Otto Apel e Jurgen Habermas”, “Ragion pratica e sensibilità morale. L’etica fra discorso e intuizione” e diversi altri.
Di locale in locale, durante la visita guidata attraverso le sue biblioteche, Virginio Pedroni ci racconta di sé, degli anni della sua formazione, dei suoi interessi politici e filosofici, del suo amore per Kurosawa. Scopriamo così le opere che l’hanno in qualche modo segnato: dal primo libro di storia economica, letto senza capirci un gran che durante gli anni del ginnasio, ai saggi dei pensatori della Scuola di Francoforte, sui quali si è particolarmente incentrato il suo lavoro di ricerca.
Virginio Pedroni
A cura di Maurizio Chiaruttini
DIMMI COME LEGGI
Sabato 16 giugno 2012 – ore 18.00