Domenica 12 maggio, 19:20
Enrico Ruggeri protagonista del wek end: concerto per la notte bianca locarnese sabato sera e ospite al Gioco del Mondo domenica sulla RSI. Un cantante e scrittore, giunto all'ottavo romanzo - ma non tutti lo sanno - che affronta il percorso del Gioco del Mondo spaziando a tutto campo. Ruggeri è uomo dai mille volti e interessi: la musica, ovviamente, ma anche la letteratura, la televisione (giurato nei talent, conduttore, ospite) e pure il calcio, quello sofferto da interista doc e quello giocato nella nazionale cantanti. Per lui il dado e le pedine del gioco del mondo sono un'occasione di racconto e di ricordo, dai tempi delle prime band rock e punk alla vittoria a Sanremo ai tempi cupi che canta nell'ultimo album, Frankenstein.
Lo spazio televisivo della domenica sera che segue Il Quotidiano è stato segnato per due decenni da un programma ormai “storico” e di grande spessore, Controluce, con il quale Michele Fazioli e la RSI hanno costruito un percorso importante di incontri e interviste. La non semplice eredità di Controluce tocca al Gioco del Mondo, con cui si conferma la tradizione di proporre incontri ravvicinati con protagonisti del mondo dello spettacolo, della letteratura, della cronaca.
Ogni persona ha un proprio mondo e un suo modo di affrontare il cammino della vita, che dipende da mille fattori. Il Gioco del Mondo è un’intervista che si sviluppa attraverso il lancio dei dadi per stabilire un percorso narrativo apparentemente casuale (l’azzardo della vita), dentro il quale il personaggio è stimolato a raccontare se stesso, rivelando al pubblico aspetti non sempre sondati della propria personalità. C’è una pedina, c’è un piano di gioco, le cui caselle rappresentano le stazioni della vita (dalle amicizie, ai sogni, agli amori, ai vicoli ciechi), tra le quali l’ospite si muove per creare un percorso anche sorprendente, poiché il dado può portarlo dove non necessariamente egli vorrebbe andare. Nel Gioco del Mondo non si vince o si perde, ma si gioca con se stessi davanti al pubblico: il conduttore è chiamato soprattutto ad orientare il cammino. Per i telespettatori vi è la curiosità di seguire il percorso dell’ospite, ma anche la tentazione di immedesimarsi e di immaginare le proprie risposte.
La scenografia è semplice (un tavolo, due sedie, il piano del gioco, il dado, la pedina), ma contornata da una proiezione a 180 gradi che immerge l’ospite in un’immagine, un colore, una sensazione, che dipende dal momento dell’intervista.
La regia è di Fiorenzo Mordasini con la consulenza di Duccio Forzano.
Primo ospite della serie sarà il cantante Paolo Meneguzzi. Seguiranno, nelle prossime settimane, Marina Massironi, Christa Rigozzi, Sergio Ermotti, Aurelio Galfetti.