Venerdì 24 agosto, 14:13
Un milione di apparecchi radio digitali venduti in Svizzera sono la prova più concreta del successo che hanno avuto e che li ha trasformati in uno dei prodotti dell’elettronica di consumo più apprezzati dalla popolazione. Ormai uno svizzero su tre ascolta la radio in digitale e la percentuale è destinata a salire ulteriormente nel giro di pochi anni.
La radio digitale, nota anche con la sigla DAB (Digital Audio Broadcasting), è trasmessa via etere. Si tratta di una tecnologia di diffusione innovativa, che consente di ricevere i singoli programmi in una qualità audio eccellente e senza interferenze, sulla quale la SRG SSR ha puntato decisamente per il futuro. Lo standard DAB è già stato adottato da vari Paesi europei e altri ne seguiranno nei prossimi anni. A lungo termine, la nuova tecnologia digitale sostituirà la ricezione analogica OUC. In Svizzera la radio può naturalmente essere ascoltata anche via cavo, via satellite e sul web (streaming e podcast).
Sin dal 2006 la tecnologia di base DAB è stata affiancata, in Svizzera,dalla sua versione più evoluta, chiamata DAB+. Oltre a offrire un maggior numero di reti e una qualità audio ancora superiore, il DAB+ consente di visualizzare sull’apparecchio brevi testi e immagini (se le singole emittenti prevedono questa possibilitâ). In Svizzera diverse emittenti sono trasmesse in DAB+ già dall’ottobre 2008.
Gli apparecchi DAB+ possono ricevere sia il segnale DAB+ sia quello DAB, mentre i meno recenti apparecchi DAB non possono ricevere i programmi diffusi in DAB+.
Da lunedì 22 ottobre 2012 anche nella Svizzera italiana la tecnologia DAB+ ha sostituito il DAB. Conseguenze concrete per i radioascoltatori: sui vecchi apparecchi DAB sarà ancora possibile captare i tre programmi RSI, ossia Rete Uno, Rete Due e Rete Tre fino a fine 2015, ma solo in qualità mono, mentre gli altri nove programmi della SRG SSR sono ora captabili solo su apparecchi DAB+. Gran parte degli apparecchi radio digitali sul mercato consentono peraltro anche la ricezione OUC/FM: chi non volesse passare subito al DAB+ potrà far capo alle OUC/FM per continuare a ricevere i suoi canali pubblici e privati preferiti.
• Programmazione ampia e variegata: alle attuali reti in OUC/FM si aggiungono quelle in digitale;
• Facilità d’uso dei nuovi apparecchi: sintonizzazione automatica delle reti, senza ricerca o immissione delle frequenze;
• Ricezione perfetta in tutta la Svizzera: massima qualità d’ascolto senza interferenze;
• Informazioni supplementari: sotto forma di testi e immagini
• rispettosa dell’ambiente;
La distribuzione digitale ha anche vantaggi economici (con una riduzione dei costi, rispetto alle OUC/FM dell’80%) ed ecologici: per ciascuna emittente, essa richiede infatti solo il 10% circa dell’energia necessaria all’ascolto di una rete in OUC/FM. Per distribuire in Svizzera fino a 18 emittenti digitali sono sufficienti 210 impianti di trasmissione, mentre oggi occorrono ben 853 ripetitori per sole 4 reti OUC/FM.
In Svizzera, la copertura della radio digitale è praticamente uguale a quella delle OUC/FM: ha raggiunto il 99% all’aperto e superato il 90 per cento all’interno delle abitazioni. Da noi il passaggio al DAB+ è stato fatto molto presto, sicché oggi i modelli DAB sono una minoranza. Il nostro Paese è stato il primo ad introdurre il DAB+ già nel 2008: ecco perché la maggior parte della radio digitali in Svizzera funziona già in DAB+.
No D’altro canto i progressi tecnici sono una realtà anche in ambito radiofonico. Per molti è del tutto naturale sostituire il proprio telefono cellulare, il computer o il televisore dopo alcuni anni, emntre per la radio non vale lo stesso atteggiamento. Nel frattempo, la forte domanda di apparecchi DAB+ ha fatto scendere i prezzi, a tutto vantaggio dei consumatori che trovano in commercio anche modelli alla portata di tutte le tasche.
Tutti i modelli di radio digitale DAB/DAB+ visualizzano sul loro display l’elenco delle reti disponibili. Anche il nome dell’emittente sintonizzata figura sul display. Si raccomanda pertanto di avviare la ricerca automatica (schiacciando il pulsante «Ricerca automatica» o «Scan»). Al termine della ricerca la rete visualizza un «+» subito dopo il nome: nella Svizzera tedesca p.es. sarà Rete Uno+, nella Svizzera francese e italiana DRS 1+. Se riuscite ad ascoltare le emittenti con il «+», allora la radio è DAB+. Se non le sentite, avete davanti a voi un apparecchio DAB.
Per tutte le informazioni supplementari, per conoscere l’offerta digitale in tutta la Svizzera (tecnologia, apparecchi in commercio, canali udibili ecc.), per i dettagli sull’imminente passaggio dal DAB al DAB+, consultate www.rsi.ch/dab, www.radiodigitale.ch, www.radiodigitale/ilpassaggiodab o telefonate al numero telefonico 0848/88 44 99 (tariffa locale) o ancora chiedete consiglio al vostro rivenditore di fiducia che sarà lieto di presentarvi modelli e offerte speciali.