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Martedì 04 settembre, 15:31

Giardino di Albert, ripartenza

LA 1, da domenica 16 settembre, ore 18.10

Una puntata dedicata in gran parte all’acqua, quella che inaugurerà la nuova stagione de “Il Giardino di Albert”. I due servizi principali sono dedicati, infatti, al fiume Ticino, al percorso che esso compie in Svizzera e in Italia, ma soprattutto al contributo, fondamentale, che questo corso d’acqua ha apportato all’agricoltura del nostro Cantone e della Pianura Padana.
Abbondanza d’acqua e mancanza d’acqua: in questa prima puntata insieme a Cecilia Broggini, Giovanni Pellegri e il loro ospite, Nicola Patocchi- responsabile scientifico delle Bolle di Magadino - scopriremo che, se da una parte, l’acqua è fondamentale per la sopravvivenza degli ambienti naturali e indispensabile all’uomo, dall’altra proprio l’uomo deve attivarsi per far fronte al progressivo sciogliemento dei ghiacciai alpini, insostituibile serbatoio d’acqua per il nostro paese.
Ma non si parlerà solo d’acqua: con la nuova stagione, infatti, torneranno i consueti appuntamenti con Fabio Meliciani e i suoi esperimenti, le schede dedicate ai funghi e agli insetti che abitano i nostri boschi e tante altre curiosità scientifiche.

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Il Giardino di Albert su Rete Due

Quegli spazzini che ci salvano dallo stress
Una ricerca dell’IRB svela un fondamentale meccanismo molecolare
A cura di Clara Caverzasio Tanzi
IL GIARDINO DI ALBERT
Domenica 16 settembre 2012 – ore 10.35
Replica il giorno stesso alle 22.35

Lo sperimentiamo tutti. Durante un esame o in una gara sportiva, quando litighiamo con un amico o con il partner, quando affrontiamo un avversario o il capoufficio. Insomma abbiamo tutti il nostro bel daffare nel fronteggiare lo stress, piccolo o grande che sia. Le prime ad essere minacciate sono le cellule: a causare lo stress infatti è una produzione scorretta di proteine, che le porterebbe inevitabilmente alla morte. Ma per fortuna le nostre cellule non restano a guardare. Anzi: sono delle vere e proprie maestre nell’evitare lo scatenarsi dello stress. È quanto sono riusciti a chiarire alcuni ricercatori dell’IRB (Istituto di ricerca in biomedicina) di Bellinzona, i quali sotto la direzione di Maurizio Molinari, hanno scoperto all'interno della cellula degli 'spazzini molecolari' che vengono attivati quando c'è bisogno di smaltire proteine mal ripiegate. Ruolo fondamentale, il loro: l’accumulo o la distruzione di proteine non piegate correttamente, infatti, darebbe luogo a numerose malattie, come l'Alzheimer e la fibrosi cistica. Di cellule, stress cellulare e dei relativi meccanismi di difesa si parla, insieme a Clara Caverzasio Tanzi, nel Giardino di domenica 16 settembre.

OSPITE:
Maurizio Molinari, biologo molecolare, direttore di Laboratorio presso l’Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona (IRB)

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